Venerdì24 Settembre 2021

REPERTORIO

 
 

ECHAD

 

 

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echad 1

Ispirati da una coreografia di Ohad Naharin e dopo le produzioni a tema ebraico Mazal tov, Mi gavoha e ‘Et shalom, abbiamo deciso di intraprendere un nuovo percorso che ci ha emozionato nel ricercare insieme significati, analogie, storie e danze della tradizione ebraica per rappresentare alcuni momenti di festa e di vita del popolo d’Israele nell’intento di sottolineare l’importanza del valore della libertà attraverso la memoria di gesti, riti e tradizioni.Chi sa cosa è uno? E chi sa cosa è due?
E così fino a 13 ripetendo ogni volta tutti i numeri precedenti unitamente a ciò che è loro associato:

Uno e Unico (Echad) è il Signore, due sono le tavole del patto e così via fino a 13.
In questo modo la tradizione ebraica, alla fine della cena rituale familiare di Pasqua, enumera gli elementi costitutivi della propria fede attraverso un canto popolare capace di coinvolgere adulti e bambini dove la dinamica della domanda e risposta si trasforma in una dialogo intergenerazionale. 

La sfida dei 14 quadri presentati è stata anche quella di rispettare con il numero degli artisti presenti in scena la sequenza e il significato del canto proposto per tutta la durata dello spettacolo.

Regia e coreografia
Carla Padovani e Antonio Tinti

Costumi
Antonio Tinti

Editing audio
Anna Rzepecka

Consulenza scientifica
Elena Lea Bartolini

fotografia e video
Alex Basana, Mattia Tinti, Carla Padovani

Danzatori 
Anna Balsamo
Maria Pia Baroni
Monica Baroni
Samuele Bianchi
Valentina Canali
Sabrina Corbellini
Alessandro Corvo
Monica Davolio
Laura Felici
Sandra Gaboardi
Caterina Graiani
Patrizia Lanzi
Alessandra Micozzi
Simonetta Pelicciari
Anna Rzepecka
Elisabetta Sacchi
Giovanni Saguatti
Franca Superchi
Antonio Tinti


 

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PROGRAMMA

1. Uno è il Signore, creatore del cielo e della terra: Adama veshamayim 
2. Sono le tavole del Patto. L’alleanza fra l’Unico e il suo popolo, di cui ogni unione matrimoniale è segno: She’yavo, Maktub 
3. I padri di Israele: Abramo, Isacco e Giacobbe I sentimenti che legano padre e figlio: Baraka, Saharabar 
4. Le madri di Israele: Sarah, Rivkah, Rachele e Leah che, come molte altre donne importanti, si sono distinte per bellezza, forza e determinazione: Eshal, Nigun alma, Ha’shir shel Miriam 
5. I libri della Torah che viene studiata dagli ebrei osservanti e il cui dono al Sinai viene festeggiato a Simchat Torah con danze gioiose: Pru urbu, Niguno shel berel, Freilach 
6. Gli ordini della Misnah, la Torah orale che viene studiata nelle yeshivah a partire dalla maturità religiosa. Studio e preghiera: due precetti fondamentali: Op chazak, Lekach tov 
7. I giorni della settimana con lo Shabbath, il settimo giorno che il Signore ha benedetto e consacrato e al quale tutti gli altri sei sono orientati. Nella celebrazione familiare la donna ha un ruolo centrale e fondamentale: Rikud hashabat, Debka dror, Yom kadosh 
8. I giorni della Milah, la circoncisione che si effettua all’8° giorno dopo la nascita, rappresentata con una ninna nanna yemenita che esprime la protezione e benedizione del Signore verso i suoi figli e il ringraziamento con una danza gioiosa dalla musicalità tipica degli ebrei dell’Asia centrale: Shir eres teimani, Dror ykra, Miktzav Emanuel 
9. I mesi della partoriente, colei che collabora alla creazione donando la vita: la donna che attende, che danza, che è madre e che parlando al figlio dice: Tu sei la mia vita, sei parte di me: Isha al Hof, ‘Et lirkod, Chelek mimeni 
10. I comandamenti rivelati al Sinai, celebrati a Shavuot, la festa di primavera e del raccolto: Essev bar, Hora le’aviv 
11. Le stelle che Giuseppe, figlio di Giacobbe, vide in sogno: ogni stella rappresenta ciascuno dei suoi fratelli: Tslil ha’emek, Tsel midbar, Debka ramot 
12. Le Tribù d’Israele, discendenti dai 12 figli di Giacobbe, al quale il Signore muta il nome in Israele: Shvatim, Rikud hashvatim 
13. Gli attributi divini di misericordia e giustizia rivelati dal Signore a Mosè e simboleggiati dai due colori del tallit, lo scialle rituale di preghiera: Yitgadal, Zohar 
14. Canto tradizionale a conclusione della cena rituale familiare per la Pasqua ebraica che ad ogni strofa ripete: Shebashamayim uva’aretz Uno è Dio che in cielo è. Uno fu ed uno è Echad mi yodea

 

 

 

 

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